PETIZIONE DEI CITTADINI DELL’UNIONE EUROPEA
CONTRO LA RATIFICA DEL TRATTATO DI LISBONA

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Noi cittadini degli Stati sovrani dell’Unione europea, consapevoli dei nostri diritti e nel desiderio di limitare le azioni che portino all’illibertà burocratica in tutta Europa, esprimiamo con la presente il nostro dissenso alla ratifica del Trattato di Lisbona.
Il Trattato di Lisbona rappresenta in buona sostanza una sorta di Costituzione europea, già respinta una volta in passato. Dà all’Unione europea nuovi poteri a scapito degli Stati membri (in 68 casi viene abolito il diritto di veto). Ci nega la possibilità di decidere autonomamente per le questioni di politica estera, economica, sociale, energetica, ecc. Gli Stati perdono il controllo sulle aliquote delle imposte indirette.
Il Trattato di Lisbona dà all’UE la possibilità di acquisire nuovi poteri e di abolire il diritto di veto in altri ambiti senza un’ulteriore ratifica. (l’articolo 48 comma 7 permette al Consiglio europeo di aumentare il numero di ambiti nei quali decide Bruxelles con la maggioranza qualificata. Per tale ampliamento non sarà in futuro necessaria l’approvazione dei Parlamenti o dei cittadini dei singoli Stati membri, come viene fatto attualmente).
Il Trattato di Lisbona rafforza il predominio dei burocrati non eletti: amplia la cosiddetta “clausola di flessibilità”, secondo la quale solo i funzionari della Commissione europea sono autorizzati ad emanare decisioni vincolanti, per esempio riguardo alle norme commerciali. La quantità di tali decisioni è già adesso dieci volte superiore alla quantità di direttive trattate dal Consiglio e dal Parlamento europeo.
Inoltre il Trattato di Lisbona riduce il peso del voto dei rappresentanti degli Stati minori nel Consiglio dei ministri ed aumenta il peso del voto degli Stati maggiori. Tre dei quattro Stati maggiori (Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna) possono bloccare in qualsiasi momento qualunque iniziativa della Commissione europea. Anzi, a loro basta procurarsi il sostegno di undici Stati minori per far approvare ciò che vogliono – è sufficiente il 55% degli Stati col 65% della popolazione, mentre adesso qualunque Stato ha il diritto di veto. In molti ambiti importanti sopprime la sovranità degli Stati minori, trasformandoli in vassalli sottoposti al potere di una forza superiore. Gli Stati membri non avranno un proprio commissario in ogni commissione eletta, e quindi perderanno gran parte della propria influenza sulle decisioni dell’Unione.
In base a quanto su detto, ci opponiamo alla ratifica del Trattato di Lisbona e chiediamo ai governi dei singoli Stati membri, nell’interesse della preseverazione della libertà delle nazioni e delle loro future generazioni, di avviare le trattative per dare una nuova direzione all’Unione europea, basata sulla parità dei diritti e su una reale libertà, senza regolamentazioni burocratiche.
Praga - 2. 5. 2009
Promotore della petizione a livello europeo
PARTITO DEI CITTADINI LIBERI
Tržiště 1
PO BOX 51
118 00 Praga 1
Repubblica ceca
petition@svobodni.cz
Questa petizione rappresenta l’espressione libera
dell’opinione dei cittadini dell’UE, il cui ideatore è František Matějka